Castellanza, 3 Gen 2012. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Un ex-capogruppo di Insieme per Castellanza, diceva: “la prima e fondamentale prerogativa di un Sindaco è la credibilità. Quando questa viene meno, di riflesso anche la Città tutta e i suoi Cittadini perdono prestigio e autorevolezza” ecc. ecc.
La credibilità si acquista e poi si coltiva dico io, facendo seguire alle parole i fatti. A Castellanza questo non succede più. Si leggono notizie sulla stampa che a breve forse si farà questo, magari succederà quello, uno sponsor darà una mano in tal senso, un privato interverrà in tal altro. Un’iniziativa è quasi pronta, probabilmente inonderemo di pannelli solari tutti i tetti. Poi nulla!
A parte il fatto che si ha la netta sensazione che non sia il “capo”
a guidare le danze bensì il suo vice e questo fatto la dice poi lunga sulla non concretizzazione di tantissime proposte.
Altra triste percezione è quella che alla fine il cittadino si sente partecipe di un gioco – al quale non può intervenire – che lo vede soccombere.
Giorni fa abbiamo letto che il Sindaco è disposto a riprendere la vecchia stazione. In via Vittoria o Matteotti – fa lo stesso – dopo aver comprato tre case metteremo l’albergo. L’Acqua Potabile la possiamo vendere o scambiare col risparmio energetico della Società Elettrica. Tirando ancora i dadi potremmo aprire l’edificio in Largo Camilliani o vendere una ben avviata e redditizia farmacia…
Tenendo ben stretti gli avvocati consulenti, si potrà poi all’evenienza, uscire gratis di prigione senza passare dal via.
Ma giocare a Monopoli (ed in questi giorni di festa l’avremo fatto in molti) è la stessa cosa che amministrare una Città oppure è cosa diversa?
Visti i risultati sembrerebbe la stessa cosa!
Dott. Tiziano Lange’ amante del bel gioco e della trasparenza.