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L'Amministrazione e la questione sanitaria

Castellanza, 25 Feb 2017. Riceviamo e pubblichiamo, pur senza comprendere appieno il significato della riflessione e tantomeno della citazione della civetta ("sciguèta") che fa qualcosa in testa a qualcuno .... allusione dialettale priva riscontri nella letteratura su web. Ma è come per i quadri impressionisti ... l'importante non è il dettaglio ma quanto ci rimane a fine lettura; continuando l'ardito paragone ricordiamo che il punto di vista dell'autore (tar l'altro ex assessore al Bilancio tra il 2006 e il 2008) non è 'di fronte' ma direttamente 'al centro' della scena, facendone intimamente parte.

Il Dott. Langè accompagna il pezzo ironizzandoci sopra "è bello vivere in una Città dove tutto fa brodo per accapigliarsi. L'Amministrazione però non fa molto per evitare tali situazioni, a volte sembra addirittura sguazzarci. Lo fa forse per far dimenticare ai Cittadini che siamo ormai a Marzo e nessun punto del programma di Partecipiamo è stato realizzato? Io intanto mi diverto a modo mio."
(CC).

MENS SANA IN CORPORE SANO

Nonostante la presenza sui nostri 7,5 Kmq  di bistrattato territorio, di due cliniche e qualche orpello poco chiaro, la questione sanitaria non viene considerata manco di striscio dall’amministrazione; almeno fino ad oggi. Dopo le elezioni a Legnano si vedrà.

Quando correva l’anno 2008, il sottoscritto congiuntamente con l’altro assessore Abruzzo, dotammo i castellanzesi, over 65 anni, di polizza assicurativa sugli incidenti domestici nonché su danni per scasso. Di pari passo gettammo le basi per dotare punti nevralgici del Paese di defibrillatori. Emilio Fede avrebbe detto con enfasi :“saremmo stati uno dei primi paesi in provincia, caro Cocciolone!” Poi il sottoscritto assessore “mobile” si ritirò dalla scena attiva ed il progetto si arenò. Ad oggi i defibrillatori piazzati si contano sulle dita di una mano e ne avanza qualcuno.

In itinere vi era pure l’idea della badante di condominio e l’utilizzo di volontari per portare medicine e generi di conforto ad anziani soli.
In città non c’è ancora un Centro prelievi convenzionato, dove per farsi suggere un po’ di sangue non occorra prendere mezza giornata di ferie. Delle infermiere volonterose vengono  anche a casa, ma le paghi!
Tutto questo per arrivare a dire che la notizia di ieri riguardante la riduzione dei servizi del distretto di via Roma, non può che ingenerare sconforto, depressione, seccamento di palle.
Ma come mai, cari coniglietti castellanzesi, la struttura di via Roma non è più a norma?

Dovete sapere che per anni la Castellanza Servizi srl, anziche’ versare nelle casse comunali gli affitti delle tante costruzioni “dell’epoca moroniana” di proprietà comunale; scialacquava a Prospiano o a Gorla Minore aprendo farmacia o partecipando all’ erezione della piscina o altro ancora. Le manutenzioni ordinarie e straordinarie del nostro patrimonio, di conseguenza, non si
facevano piu’. Morale: diverse aste per tentare “di cacciare” vani disastrati a improbabili acquirenti vanno deserte da un po’ di tempo. Le pantegane abusivamente alloccate se la ridono.
Così è anche per il distretto di via Roma.
Evidentemente per questa amministrazione, che non fa nulla anche per le polveri sottili, le caldaie ancora a kerosene, i diesel del Carlo Cotenna circolanti, le acque torbide, le fognature stagnanti, le prevenzioni (esempio per l’epatite C nelle scuole), l’eternit da impacchettare (esempio ex-tintoria Olona), le allergie varie, l’artrosi del picchio e via discorrendo…..per loro contano di più le querce rosse, gli oneri d’urbanizzazione, gli introiti da multe, le donazioni.

Mia nonna se fosse ancora tra noi direbbe : “le no che a un quei d’un ga caga in co a sciguèta?"

Dott. Tiziano Lange’

P.S. Vista la cocciutaggine intesa a segare le querce rosse al cimitero, e solo quelle, con centinaia di alberi peggio conciati in giro per la Città; il cittadino dovrà prestare attenzione:

  • a chi eseguirà i tagli ed a dove finirà la preziosa legna ed a che prezzo.
  • in che capitolo di Bilancio finiranno i soldi introitati e chi ha gestito i contratti di vendita del legno
  • quanto costeranno le nuove essenze da piantare e come sono state acquistate
  • da dove provengono le risorse per tale inutile operazione viste le lacrime versate per

mancanza di quattrini. Ma i soldi ci sono nelle casse o non ci sono?
Speriamo che i soccorsi ce la facciano a salvare chi amministra sepolto sotto ad una valanga di sacrosante critiche.

 

 

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