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"Partecipiamo" dice la sua sull'ultimo consiglio comunale del 10 marzo

Castellanza, 16 Mar 2017. Riceviamo da Cristina Borroni a nome del gruppo Partecipiamo - Cerini Sindaco (sito in fase di ristrutturazione da almeno 3 mesi ...) e pubblichiamo una nota a commento dell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 10 marzo . In merito alla chiamata alla "partecipazione", che fa da chiosa alla 'opinione', osserviamo che con l'insediamento della nuova amministrazione nulla sembra cambiato in merito agli strumenti di comunicazione con i cittadini ed anzi:
- le registrazioni delle sedute del Consiglio non sono più disponibili con una sola eccezione (25 novembre 2016),
- Castellanz@ On Line
(in teoria erede dell'organo cartaceo di comunicazione istituzionale del Comune verso i cittadini "Castellanza Viva") resta una vuota bacheca di eventi e tra le lettere dei lettori resta in pole positione quella del 6 dicembre 2014 dall'emblematico titolo "Come sei caduta in basso Castella@online"
- la mancanza di una adeguata comunicazione non è una novità o una osservazione isolata e proprio pochi giorni fa abbiamo dato voce da questa pagine a una opinione dal titolo "La comunicazione che non c'"; forse i nostri nuovi amministratori pensano che basti qualche post su Facebook per fare comunicazione?
- la convocazione delle riunioni delle commissioni consiliari (pubbliche) è rimasta, almeno fino a ieri in questi primi mesi, un fatto riservato ai pochi intimi
Su quest'ultimo punto in realtà notiamo che è stata data notizia sul sito del Comune della riunione delle commissioni tecnica e capigruppo per il 22 marzo in vista della discussione del bilancio previsionale 2017 e del Consiglio Comunale ipotizzato per il 31 marzo ma... una rondine non fa primavera, la sistematicità finora è senza'altro mancata.
A ciò si aggiunga che il Consiglio Comunale resta un luogo di litigio con interminabili ordini del giorno che non vengono esauriti ed anzi si allungano sempre di più: possibile che non si riesca a convocare i Consigli con una frequenza/durata adeguata ad esaurire questa zavorra? Unico evento degno di nota l'Assemblea Pubblica indetta dall'Amministrazione per dialogare coi cittadini sulle scelte inerenti il c.d. Bosco Cantoni del 12 ottobre 2016; forse un po' poco in 9 mesi di governo (CC).

Quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale offre lo spunto  per  alcune riflessioni sull’andamento della politica castellanzese.

Il gioco al massacro che le opposizioni stanno portando avanti, non conduce a nulla di positivo, e non da’ alcun contributo alla ricerca di soluzioni per il bene di tutti, anzi, rischia di produrre un allontanamento ancora maggiore della politica dai cittadini. Durante il consiglio infatti, anche se il regolamento non lo permette, abbiamo dovuto dare voce a un gruppo di cittadini, che hanno voluto esprimere la loro contrarietà rispetto alla scelta portata avanti dall’ Amministrazione.

Le ipotesi sono due: o questi cittadini non si sono sentiti sufficientemente rappresentati, o qualcuno li ha sollecitati ad intervenire utilizzando le loro legittime preoccupazioni,  per  portare  ancora una volta allo scontro, a scapito di un confronto costruttivo.
E lo spazio per un confronto è stato offerto; la consigliera delegata all’istruzione, come premessa al suo intervento in Consiglio Comunale,   ha messo in evidenza il fatto che il regolamento dei nidi era stato presentato e consegnato durante la commissione tecnica del 1° febbraio, convocata appositamente per condividere con le minoranze l’argomento. Al termine della commissione, e questa è un’ulteriore dimostrazione della disponibilità al dialogo,  sono stati dati   20 giorni di tempo per  la presentazione di  osservazioni e proposte di modifica.  Ma allo scadere dei 20 giorni,  nessuna osservazione è pervenuta. Accusano il gruppo Partecipiamo di chiusura e mancanza di attenzione e poi, quando vengono coinvolte,  cosa fanno le opposizioni?
Restano in silenzio, per  ricordarsi del tema in prossimità  del Consiglio Comunale, e chiedere addirittura durante il Consiglio,  di posticipare ad altra data la discussione dell’argomento! 

Arriviamo ora al contributo dato dalle minoranze durante il  Consiglio Comunale.
Abbiamo assistito ad un abbandono d’aula per protesta, metodo di effetto,  più volte utilizzato dal consigliere Caputo anche in passato, ma poco produttivo.
Siamo stati accusati di insensibilità e confusione da parte del consigliere Palazzo, che non ha ancora chiara la differenza tra   le funzioni di sindaco, assessori e consiglieri delegati.
Il consigliere Paolo Colombo, che ha ammesso di non aver letto per tempo il regolamento, con un atteggiamento a dir poco arrogante e ai limiti della maleducazione,  ha fatto un intervento centrato più sui contenuti lessicali  che su quelli di merito.
Il  consigliere Soragni, a cui va riconosciuto uno stile rispettoso sia delle persone che del luogo istituzionale, tra le altre cose  ha affermato: “se fossimo stati eletti avremmo messo in atto quanto promesso in campagna elettorale e cioè avremmo garantito ai nuovi iscritti la frequenza gratuita”.  

La prima doverosa precisazione è legata a quanto effettivamente scritto nel programma elettorale depositato dalla lista “Marinella Colombo Sindaco” e che qui riportiamo: “Si ritiene importante dare la possibilità alle giovani coppie di poter pensare serenamente alla crescita della famiglia concedendo uno sgravio del 50% sulla retta del primo anno di frequenza all’Asilo Nido”. Quindi non frequenza gratuita, ma sgravio del 50 %.
Alla base di questa “imprecisione” c’è scarsa memoria  o pura ricerca di consenso?  Visto che la stessa affermazione è stata ripresa anche successivamente dai consiglieri della Lega Nord, la risposta ci sembra evidente.
Ricordiamo inoltre che, quando è stato depositato il programma elettorale, era già stata approvata a livello regionale la misura dei Nidi Gratis per l’anno scolastico 2016-2017, misura che ha previsto l’azzeramento della retta per famiglie con ISEE fino a 20.000 euro. Tale misura ha comunque lasciato invariati i costi a carico del comune.
Ci sembra troppo comodo dire di avere a cuore il tema degli asili nido, senza impegnarsi nel ben più faticoso lavoro di razionalizzazione e miglioramento del servizio.
Anche l’accusa di avere usato denaro per abbattere le querce del cimitero, invece che usarlo per contenere le rette dell’asilo, appare strumentale.
Primo perché, anche nel loro programma elettorale troviamo scritto al punto 12  “le grandi opere”, quanto segue: “Gli interventi prioritari per opere di investimento sono… progettazione  e realizzazione dell’ingresso del cimitero con la riqualificazione della dotazione arborea lungo i viali interni” .
Secondo: ci spieghino i motivi per cui nel 2012 le rette del nido, che fino ad allora erano differenziate tra residenti e non residenti (170 euro al mese), di colpo sono state unificate? Solo per l’anno in corso, essendo i non residenti iscritti 19, abbiamo avuto un minor introito di 32.300 euro!

Ma l’obiettivo della Politica è la ricerca di un facile consenso o è la ricerca del bene comune?
Bene comune inteso non come bene di questo o quel cittadino, di questo o quel gruppo sociale, ma il bene in cui  ciascuno, persona o gruppo, trova il massimo bene proprio,  compatibile con quello delle altre persone o degli altri gruppi.
E’ questo l’obiettivo del nostro agire politico,  ed è proprio questo che rende necessario il lavoro di risanamento di bilancio, e quello della  riorganizzazione e razionalizzazione di  tutti i settori e i servizi, che stiamo portando avanti.
E come accade in famiglia, se vogliamo raggiungere il risultato,  è necessario il contributo costruttivo della maggioranza, delle minoranze e dei cittadini. Ed questo è l’invito che rivolgiamo a tutti, nessuno escluso: di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della nostra comunità.

Cristina Borroni per il gruppo "Partecipiamo - Mirella Cerini Sindaco"

 

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