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Castellanza, dove i supermercati spuntano come funghi

Castellanza, 17 Ott 2017. Riceviamo, per tramite del nostro fedele contributore Tiziano Langè, una opinione che pubblichiamo integralmente dell'ex magistrato Dott. Alberto Pezzoni relativo al proliferare dei supermercati in costruzione a Castellanza.

Ricordiamo che i nuovi supermercati in apertura sono ben tre, anche se tutti ai 'confini' della nostra città, il primo già in avanzata costruzione ai confini con Olgiate Olona in località Buon Gesù in via Don Minzoni al posto della floricoltura Tesi (Aldi), il secondo e il terzo ai confini con Legnano, uno (Tigros) già in costruzione nell'area ex-Peplos tra via Bettinelli e il Sempione, l'ultimo (Md Market secondo alcune fonti più recenti, In's discount secondo altre) in tra viale Lombardia e il Sempione dove sorgeva la tintoria Olona ora demolita.

La discussione su questo argomento è aperta da tempo e si è svolta anche in Consiglio Comunale dove la maggioranza, pur consapevole degli elementi negativi delle decisioni assunte o avvallate, ha cercato di volgere gli eventi a beneficio dei cittadini imponendo l'assunzione di una quota significativa (60%) di residenti sul territorio comunale.

La cosa relativamente strana è che nei vari siti del Comune non vi sia traccia di comunicazione da parte del Sindaco e della amministrazione in merito a quanto sta accadendo, alle decisioni assunte, alle motivazioni, ai rischi e alle eventuali opportunità ... quindi ben venga questo intervento a dare maggiore visibilità al dibattito su questo argomento (CC).

 

CASTELLANZA, RECORD PROVINCIALE DI SUPERMERCATI!

Che Castellanza sia diventata la “città dei centri commerciali” è fatto incontrovertibile e documentato dalle ricerche di settore a disposizione del Comune. Circa le cause del fenomeno ed i possibili strumenti di difesa, del territorio e degli interessi dei cittadini, mi permetto d’esprimere considerazioni personali di dissenso dalle opinioni diffuse dall’attuale amministrazione comunale nell’intervista resa dal Sindaco sull’argomento e pubblicata su La Prealpina del 7.10 u.s. nella pagina “Valle Olona”.

1) è vero che la saturazione commerciale della medio-grande distribuzione deriva anche dalle scellerate iniziative prese dalla precedente giunta Farisoglio.

2) ritengo, però, che definire chiusi e consolidati alcuni dei progetti commerciali approvati dalla passata consigliatura (tesi, questa, prospettata dalla Lista Partecipiamo) costituisce affermazione inesatta e fuorviante, sul piano sia logico che giuridico. Infatti, limitandomi al caso del market di viale Lombardia, non ancora edificato, ricordo all’attuale Giunta che i principali atti del procedimento, permessi a costruire compresi, sono tuttora “sub iudice” quanto a legittimità ed efficacia attuativa e che, fino all’emanazione delle sentenze di merito del T.A.R. e del Consiglio di Stato NULLA DI DEFINITIVO può dirsi acquisito.

3) il rischio di risarcimento danni….milionari paventati dal Comune esiste solo nella paura di qualche consulente giuridico comunale, personalmente interessato a difendere le passate decisioni, alla cui stesura ha attivamente contribuito.

4) il generale principio amministrativo della AUTOTUTELA avrebbe consentito alla nuova Giunta di annullare o modificare tutte le delibere prese dalla giunta Farisoglio, se non condivise. I danni e gli indennizzi, eventuali, si sarebbero riversati su coloro che hanno incassato gli oneri, spendendoli senza accantonarli a riserva di Bilancio, in attesa della definizione del contenzioso giudiziario. La Corte dei Conti esiste anche per il recupero di eventuali danni erariali. A Roma è accaduto che la Giunta Raggi ha annullato la delibera della Giunta Marino di partecipazione al Ballottaggio per l’organizzazione delle Olimpiadi del 2024; senza rischiare alcun risarcimento danni minacciato dal CONI.

5) essendo parte processuale mi astengo da ogni commento sul merito della vicenda “market di viale Lombardia”. Mi limito ad osservare che l’atto Notarile tra Comune ed Operatore non ha “ADEGUATAMENTE MOTIVATO” la monetizzazione delle aree a standard già destinate a parco di quartiere quale opera compensativa. Ciò in violazione del Piano di Prevenzione alla Corruzione 2014/2016. Per non parlare della rateizzazione degli oneri del Comune, concessa all’Operatore senza alcuna previa autorizzazione scritta al funzionario stipulante.

6) circa le promesse elettorali della Lista “Partecipiamo” è stato scritto “ BASTA SUPERMERCATI”, senza distinguere tra quelli di eventuale nuova ideazione e quelli già deliberati ma non ancora attuati.

Dott. Alberto Pezzoni

 

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