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Noi servi inutili

Castellanza, 19 Nov 2017. Riceviamo e pubblichiamo una nota palesemente ironica di Tiziano Langè a cui in realtà non crede fino in fondo neppure lui, prendiamola come fanta-opinionistica, in fondo anche Crozza in TV dice "io non ci credo ma ... ".

NOI SERVI INUTILI

Fine anno da disastro. Secondo lo ”spiffero” che dal giugno 2016, costantemente esce da Palazzo Brambilla, per i prossimi mesi sono in programma eventi poco normali per governanti in “dima”.
Topolini castellanzesi, mandate anche voi i vostri figli in Germania, oltre ad affinare la lingua (dando per scontato la conoscenza dell’italiano !) assieme a quattro “abbronzati” potranno  accedere agli scatololoni dell’asfissiante grande distribuzione. Fate anche voi i furbetti prima che il Giudice ci metta mano.
Se non siete amici degli amici e nel giro giusto, sarà per la volta prossima.
Siccome di gross markets non ve ne sono abbastanza, in embrione vi è la nascita o lo spostamento di ben altri tre…più i cinesi piu’ gli abusivi. CASTELLANZA BAZAR’S CITY.
Oltre a quello su Cerro Maggiore – ai nostri confini – ve ne sarà un altro fuori dal conteggio che vomiterà traffico non nostro alla rotonda sullo svincolo per Busto e viale don Minzoni, ma sorgerà in terra legnanese.
Il medesimo “soffio d’aria” dice che vi sarà uno spostamento dalla Saronnese agli ex-ponti ARE ruderi di ristorante compresi. Il posto libero sarà  subito riempito. In ex  mostra del tessile ne  nascera’ un altro.  Di quello  in prossimità di Cerro si è già fatta menzione.
Orbene in una tale situazione pretendere che i cittadini non imputino all’amministrazione alcuna responsabilità è un po’ esagerato, ma il mantra: “noi non c’entriamo nulla è frutto delle passate gestioni", ha rotto le balle. Troppo evidente è il fatto che per incassare quattro oneri d’urbanizzazione oltre a quelli illecitamente incamerati prima; si tirano in casa PER SEMPRE  tutti i problemi annessi a tanto movimento di merci, persone, auto, camion, immondizia, gas nocivi, insicurezza,morbi, rischi grandi di cui non si vuol tener conto. Tutti presagi di morte!
Cosa sanno i Cittadini di tutto cio’? Nulla. Il sofismo a volta porta a fare delle pseudo adunate, per la verità molto ristrette, con scarsissima informazione per poi dire che i Cittadini partecipano alle decisioni già prese!
Il  P.I.L. per così dire cittadino, aumenta perché crescono le tasse le rette i costi dei servizi le tariffe, il numero delle pizze cosegnate a casa, i prodotti dei mercatini, le accise, i costi di alcune polizze. Non aumentano i manufatti ed allora che PIL è? Bisogna richiamare le Ditte, riaprire i capannoni, sfornare prodotti con nuova tecnologia. Per questo occorre far interagire più Università, creare tavoli di lavoro con sponsor nuovi, invogliare i giovani ad unirsi in piccole
ditte artigianali…..NON LA GRANDE DISTRIBUZIONE.
Due ultime cose: i platani al Buon Gesu’ soffrono perché hanno fatto i marciapiedi sui loro calli.
Non bisognava alleggerire le radici?
Secondo andate a cogliere i cachi nel recinto della Patrimonio-Servizi sono uno spreco se lasciati sulle piante. Il caco piace tanto anche agli ex di Legambiente.

Dott. Tiziano Lange’ alla prossima


 

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