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No alla sosta a pagamento

Castellanza, 11 Mag 2018. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

No alla sosta a pagamento: porterebbe solo un aumento del traffico nelle vie limitrofe con maggiori costi per i cittadini  ed enormi disagi alla viabilità.

La balzana e contraddittoria proposta di mettere la sosta a pagamento in città  per le pagare le asfaltature rappresenta la solita goliardica provocazione tesa solo a far perdere tempo in discussioni inutili. Una proposta palesemente contraria alle necessità dei cittadini residenti nelle zone eventualmente coinvolte, e causa di  disagi anche nelle vie limitrofe a quelle interessate, che vedrebbero scaricato ulteriore traffico e sosta selvaggia.
Su un ipotesi  analoga, nel 2013,   il “Comitato commercianti di Castellanza”  fu unito nell’affermare pubblicamente la propria totale contrarietà  puntualizzando che l’introduzione di un piano della sosta a pagamento sarebbe stato un “elemento mortale per le aziende che operano in città “ e ritenendo “un presupposto sbagliato pensare  che il turn over a pagamento possa portare più gente in centro”.  In alternativa  proponevano  di aumentare gli stalli governati a disco orario.
Inoltre  occorre considerare  che l’introduzione della sosta a pagamento  non porterebbe risorse significative all’Amministrazione  in quanto l’ammortamento dei  costi di installazione dei parchimetri,  della segnaletica orizzontale e verticale e  di gestione non si avrebbe sicuramente nel primo anno ma solo dopo diversi anni.
L’ipotesi  di istituire  la sosta a pagamento  solo in alcune zone limitate come i parcheggi, ad esempio piazza Mercato, creerebbe anche in questo caso un iniquo balzello per i castellanzesi  per i frequentatori della Liuc, di Universiter, della Biblioteca, della Capannina ed anche per quelli della Mater Domini   con le  inevitabili ricadute negative e  con le zone limitrofe ingolfate dalle  auto di chi non vuole pagare la sosta
L’argomento non è  all’ordine del giorno,  nè nelle priorità della Giunta e del Consiglio Comunale. E comunque,  con queste premesse,  una simile proposta in futuro potrà essere valutata solo con estrema cautela.

Cristina Borroni - Partecipiamo Castellanza

 

 

 

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