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Amministrazione della Città e partecipazione dei cittadini

Castellanza, 22 Lug 2018. Riceviamo e pubblichiamo una serie di riflessioni di Tiziano Langè, reduce da una vacanza in un luogo dove ha apprezzato "la cura, la pulizia, la tenuta delle aiuole fiorite, l'attenzione verso i cani, i servizi sempre puntuali e mille altre cose" mentre non si percepisce "niente di tutto ciò a casa nostra" (CC).

AMMINISTRARE NON E’ AFFARE DA BAMBINI

Credendo alle promesse del nostro “Louis Pompeo” ambasciatore della Maggioranza, ci aspettavamo una bella sterzata verso la partecipazione dei Cittadini con una gestione che tingendosi di quelle tinte forti che tanto piacciono agli addetti ai lavori ed ai topolini castellanzesi, invitati periodicamente per un’informazione trasparente e progettuale.

Per gestire meglio la pulizia ed il decoro della Città e magari, con le carte in regola, inventare dei richiami turistici a tutto
vantaggio della nomea castellanzese nonché degli introiti. Impegnati in sagre e manifestazioni trite e ritrite, non si arriva nemmeno a sfiorare idee nuove che eleverebbero la mente da bambina ad adulta.
Nulla di tutto questo, solo convocazioni rionali - da 20 partecipanti - che lasciano sempre ciò che trovano come il cicaleccio al bar.

Il Cittadino, forse volutamente, viene lasciato nell’insipienza, così scopre sempre in ritardo le birichinate già confezionate. Quel che si viene a sapere in anteprima è sempre frutto dell’Assessore incontinente o del consigliere sbadato, che molte volte, non viene a sua volta, informato del tutto, di quanto bolle nella casseruola.

Quasi nessuno conosce il futuro della Casa di Riposo (in discussione alla Camera), o sulla provenienza dei fondi per tirar su i supermercati (in discussione al Senato). Non abbiamo Camera e Senato in Castellanza? Allora dove avvengono le
discussioni?

Una chicca però la so: il sacco giallo (nuovo?) serve SOLO per dare ancora palanche al Gestore. Rifiuti ed appalti del resto sono la piaga della nostra bell’Italia.

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Rumors insistono nell’affermare che durante la passata gestione (per intenderci coloro i quali gestivano la Castellanza Servizi in allegria, s’intendevano di mobilio antico, spendevano gli oneri d’urbanizzazione in spesa corrente …ecc) sia
capitato che fondi patrimoniali della Casa di riposo e parimenti risorse della Società che gestisce i meno fortunati nell’abilità siano stati impiegati per altre gestioni nell’area dell’ex Seminario Camilliano. Se la storia è vera, i Cittadini
vorrebbero sapere come si è conclusa la vicenda e se si siano ricostituiti i rispettivi patrimoni. Eccellenze, celebrate in proprio, ma bisognerebbe verificare…..

Infine cambiando in toto l’argomento interesserebbe conoscere se dalla relazione riguardante l’arsenico ed altre schifezze, disciolte nell’acqua di Città, sia stata presa sul serio o se dovremo (per puerili cavilli di consegna in ritardo della relazione) attenderci problematiche ulteriori per la salute, perché pare sia piu’ importante uno smilzo rondo’ con la pretesa di smaltire code di veicoli, che in altre zone sono anche peggiori, ma non si vogliono vedere o si fa finta. L’importante è mettersi in mostra anche per ingigantire eventi minimi o chiassate da asilo.

Castellanza, nonostante i suoi problemi, anche se in degrado costante, rimane una Città intrigante, interessante a volte piacevole. Quest’anno poi il clima fresco e ventilato, quasi montano, induce i topolini castellanzesi stanziali a pensare d’esser un paese in quota. Ma purtroppo non è così…

Tiziano Lange’

 

 

 

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