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Funamboli della politica e presidenti di se stessi

Castellanza, 16 Dic 2018. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Dalla Prealpina del 2 dicembre u.s.. "Divorzio tra Colombo e Manelli…".
Mi sono divertito nel leggere l’articolo sopra citato, perché la memoria umana si dimentica troppo presto del passato. Vorrei ricordare a Paolo Colombo che durante la prima reggenza del sindaco Livio Frigoli, il sottoscritto era subentrato come Consigliere comunale proprio a lui. Proveniente dalla sinistra, era approdato in Forza Italia ma con il “vizietto” di far di testa propria e con la scusa canonica degli impegni lavorativi aveva tolto il disturbo. Politico alla “Bolle” quindi non deve rinfacciare ad altri le sue prerogative.
Nel Partito in cui dice d’appartenere oggi, ha riscosso fino all’altro ieri critiche non indifferenti per la sua predilezione per “Castellanza al centro” e non per Forza Italia che tuttavia, non avendo altri rappresentanti, gli ha fornito l’ennesimo flop con le ultime elezioni provinciali. Lui si sarebbe dovuto dimettere e non altri.
Con un andazzo del genere non meraviglia che il difensore di turno, capogruppo in Consiglio comunale,  difenda Colombo, che in Minoranza è innocuo; mentre Manelli, Caputo e Palazzo son ossi ben più duri.
Ma anche il capogruppo non è esente da comportamenti scorretti. Assieme al presidente di se stesso, sulle macerie del rione di Castegnate; durante l’ultima campagna elettorale comunale sono riusciti ad imporre riunioni su misura per loro,
riducendo il numero dei partecipanti alle adunanze stesse.
Alla faccia della trasparenza e rettitudine a cui molti a parole han fatto riferimento.
Sorretti da un asceta che la sa lunga sulla conduzione comunale, pensavano di disporre e consigliare il “capo” eletto a loro uso e consumo, ma il giocattolo si è inceppato e per rimanere a galla, a turno vanno a tessere elogi preconfezionati alla giunta onde mascherare il poco ottenuto finora, con la scusa delle casse vuote.
Ma il 2019 sarà già un anno di resa dei conti. Tanti contatti, inaugurazioni, mercatini, feste, triccheballacche, non saranno sufficienti per riottenere fiducia la seconda volta.
E’ questa la politica che la bella (ma sozza e inquinata) Castellanza si merita?
Per non tralasciare che la politica chiacchierata in Citta’pensano di portarla avanti, per ovvi motivi, quelli che hanno in passato o di recente familiari assunti in ambito politico. Tutto il mondo è paese.

Dott. Tiziano Lange’

 

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